Andrea Ferrero, l’arte oltre le barriere :: Un caffè a Radio X

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Andrea Ferrero nel suo studio (Ph. Laura Farneti)

«Il quadro non è solo vista: c’è il tatto, il movimento sulla tela, l’odore dei colori, perfino il suono».

L’ospite di questa puntata di Un caffè a Radio X, in una chiacchierata che mette al centro il suo percorso umano e artistico, è Andrea Ferrero: con Martina Benoni, ai nostri microfoni ci ha raccontato la sua storia e la sua passione per la pittura, con la mostra “Fulmini e saette”, in programma dal 10 al 28 febbraio allo spazio Michelangelo Pira di Quartu Sant’Elena che lo vedrà protagonista con un’esposizione dei suoi lavori.

Conduttore radiofonico di Radio X, noto al pubblico per il programma Oltre le barriere, Ferrero questa volta passa “dall’altra parte del microfono” per raccontarsi. Ex vedente, come lui stesso sottolinea, Andrea è arrivato alla pittura quasi per caso, dopo una proposta che inizialmente lo spiazza: «Quando mi hanno detto “perché non provi a dipingere?”, ho tirato fuori il pregiudizio del vedente: se non vedo, cosa posso dipingere? Ma poi ci ho provato: dipingo con le mani. C’è il muoversi sulla tela, c’è l’odore dei colori, il sentirli tattilmente. Ho un’idea del quadro in testa e la proietto sulla tela. È un’esperienza multisensoriale, come il sogno per una persona cieca».

Un aspetto centrale del suo lavoro è il rapporto con il colore, che Ferrero temeva di perdere insieme alla vista: «Una delle paure più grandi era proprio quella di perdere i colori. Poi ho capito che i colori non si possono perdere, almeno se li hai conosciuti. Nei miei quadri c’è quell’esperienza del colore». Ogni mostra diventa così un’occasione di racconto e incontro: «È bello perché arrivano persone interessate alla mia esperienza, vecchi amici, nuove conoscenze. Per me è molto importante».

Nel corso dell’intervista emerge anche il legame profondo con la radio e con Oltre le barriere, il programma condotto insieme ad Andrea Mameli: «Un percorso nato dal desiderio di portare fuori dai convegni le “storie nutrienti” sulla disabilità. Raccontarle in radio significa farle viaggiare, raggiungere persone che magari non si avvicinerebbero mai a questi temi». Un modo per cambiare la narrazione dominante: «I disabili non sono eroi o poverini. Sono persone con interessi, talenti, professionalità».

Curiosità, desiderio di mettersi alla prova e apertura all’esperienza attraversano tutto il suo racconto, dalla pittura allo sport: «Faccio sci nautico, ho provato anche a tirare di scherma. Sono una persona curiosa, e per me non esiste il fallire, ma il provare. Poi se va bene continuo, se va male pazienza.  Dobbiamo essere aperti, ecco. La sfortuna è amica: mi è capitata questa malattia, questa condizione di cecità. Quando mi sono trovato in fondo al pozzo, avvolto dal buio, ho pensato che si potesse solo risalire».

L’appuntamento con Fulmini e saette è allo spazio Michelangelo Pira di Quartu Sant’Elena, con vernissage alle 19. La mostra, curata da Marcella Serreli, sarà visitabile fino al 28 febbraio. Un’occasione per incontrare l’arte di Andrea Ferrero e il suo modo di guardare e sentire il mondo oltre lo sguardo.

info / @andreaferreroart / andreaferreroart.it

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