Luce, materia e trasformazione artistica: Andrea Forges Davanzati racconta “Lumen” :: Un Caffè a Radio X

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Andrea Forges Davanzati, artista milanese di nascita ma sardo d’adozione, oggi protagonista della mostra “Lumen” negli spazi della Fondazione Bartoli Felter, è l’ospite di questa puntata di Un caffè a Radio X, in compagnia di Ilene Steingut.

Il percorso di Forges Davanzati è quello di un artista “nomade”, costruito tra città e influenze diverse. Una traiettoria personale che si riflette anche nella sua ricerca, sospesa tra discipline e saperi: da un lato l’eredità dell’architettura paterna, dall’altro l’interesse per la microbiologia trasmesso dalla madre: “Sono nato a Milano, ma in realtà la mia formazione, la mia vita è veramente un miscuglio di tante città diverse. Dentro di me coltivo l’accento e la voce di Venezia, l’esperienza giovanile nel sud Italia a Napoli, poi Milano… Ma il paradiso l’ho incontrato venendo qua in Sardegna nel 2004, dove poi ho deciso di trasferirmi e dove sono tuttora, anche se il lavoro poi si svolge in altre parti, un po’ dappertutto”.

Determinante, nel suo percorso, l’incontro con Bruno Munari, figura centrale della creatività del Novecento che ne ha influenzato fortemente la formazione: “Ridurre a una definizione Bruno Munari è impossibile. Grazie a Munari sono diventato un creativo che disegna la microbiologia… progettando al tecnigrafo come un architetto”.

Al centro della conversazione, Lumen, mostra che rappresenta un punto di svolta nella sua ricerca sulle forme naturali e sui materiali, che nasce da un lungo studio sulla bioluminescenza e dall’esigenza di integrare luce e materia senza artifici invasivi: “Alla fine ho trovato la maniera di applicare del materiale fosforescente su acciaio inossidabile… una luce capace di eccitare i fotoni della fosforescenza”.

La mostra, visitabile negli spazi della Fondazione Bartoli Felter, si chiude con il finissage previsto questa sera alle 18:30 alla presenza dell’artista.

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