“Princess” al Teatro Massimo: intervista con Eisa Jocson

Eisa Jocson - Princess

Una critica ai modelli estetici e agli stereotipi veicolati nei film Disney: debutta stasera in prima nazionale al Teatro Massimo lo spettacolo “Princess“, realizzato in coproduzione con il Frankfurter Positionen e tanzhaus nrw. Protagonista in scena la talentuosa danzatrice e coreografa filippina Eisa Jocson, recentemente premiata con l’Hugo Boss Asia Art Award come miglior artista emergente.

«La pole dance è stata il mio punto d’ingresso nel mondo delle arti performative. Ero interessata soprattutto al ruolo sociale di questo tipo di danza. In particolare dal fatto che la funzione sociale di questa danza era cambiata molto nel corso del tempo anche se il vocabolario espressivo era rimasto lo stesso: da una disciplina praticata nei distretti a luci rosse era diventata, negli anni, una disciplina di fitness praticata nelle palestre. Mentre nelle sale a luci rosse le donne venivano pagate per praticarla, nelle palestre le donne pagano per svolgere questa attività. […] Princess è la prima parte di un progetto intitolato “Happyland” in cui in particolare mi interessa scoprire il rapporto tra il mondo del lavoro nel campo dell’intrattenimento, la produzione di felicità e soprattutto la creazione di un mondo basato sulla fantasia, con Disney che è il prototipo di un modello globale di felicità e di fantasia…»

Eisa Jocson è intervenuta in collegamento telefonico all’interno di Extralive mattina, intervistata da Sergio Benoni.

info / Teatro Massimo Cagliari

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