La Sardegna verso l’Unesco: «Il 31 marzo sapremo se i monumenti della civiltà Nuragica saranno patrimonio dell’umanità»

Un enorme potenziale di attrattività per una civiltà che ha pochi eguali nel Mediterraneo: con oltre 7000 nuraghi in tutta l’isola, la civiltà Nuragica rappresenta un importantissimo patrimonio storico non solo per la Sardegna. Anche il Fai Sardegna e l’associazione Imago Mundi, organizzatrice di Monumenti Aperti, appoggiano l’iniziativa promossa dall’associazione “Sardegna verso l’Unesco”, che ha avviato il procedimento per la nomina dei Monumenti della Civiltà Nuragica quale Patrimonio dell’Umanità. A Extralive mattina abbiamo parlato di questa importante iniziativa insieme Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi: «C’è un moderato ottimismo a riguardo. Il 31 marzo sapremo cosa succederà: i criteri dell’Unesco per il riconoscimento dei beni che poi diventano patrimoni dell’umanità sono abbastanza stringenti, soprattutto per ciò che riguarda il piano gestionale. Ottenere questo riconoscimento darebbe una grande spinta a livello internazionale in termini di visibilità e di prestigio. L’iniziativa di richiedere l’iscrizione dei monumenti della Civiltà nuragica nella Lista dell’Unesco è il tentativo di porre le basi non solo per tutelare ma anche per sfruttare in modo intelligente e con una pianificazione appropriata una risorsa molto ricca di potenzialità ma che è ancora largamente sottoutilizzata ed esposta a gravi pericoli.»

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