Massimo Dadea a Extralive: «Oltre 300 medici in pensione pronti a vaccinare, ma le istituzioni non ci contattano»

Ancora nessuna risposta da parte delle istituzioni agli oltre 300 medici in pensione che volontariamente e gratuitamente si sono messi a disposizione in Sardegna per rafforzare un sistema ancora ben lontano dal target delle 17mila somministrazioni al giorno richieste dal commissario nazionale per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo. Massimo Dadea, cardiologo in pensione e tra i tanti medici dell’isola ad aver fatto richiesta per poter contribuire come volontario di supporto alla campagna vaccinale, è intervenuto ai microfoni di Extralive mattina per segnalare quello che oggi appare come un sistema con evidenti difficoltà organizzative: «Ho dovuto passare una serie di passaggi burocratici cervellotici e farraginosi, assolutamente inadeguati a chi si vuole volontariamente e gratuitamente mettere a disposizione. Ad oggi però ancora nessuna risposta: siamo davanti a uno scenario contraddittorio se pensiamo che abbiamo bisogno di almeno 220 medici vaccinatori, e già i 300 volontari coprirebbero questo fabbisogno. A questo dobbiamo aggiungere che ci sono, ad esempio, circa 900 medici di continuità assistenziale, le ex guardie mediche, che hanno manifestato la volontà di dare un contributo e non sono stati contattati.»

Un comportamento inspiegabile su cui – continua Dadea – si allungano le ombre di interessi diversi da quelli della salute pubblica: «Qualcuno in questi giorni ha affacciato l’ipotesi che non ci sia la volontà di coinvolgere queste figure che sarebbero gratuite. E qualcuno ha affacciato l’ipotesi, terribile, che non si voglia ampliare la platea dei vaccinatori perché in questo modo si rischierebbe di dividere la torta che in questo momento viene suddivisa tra chi le vaccinazioni le fa. Penso che il commissario dell’ATS e l’assessore alla Sanità dovrebbero immediatamente e tempestivamente dare una risposta e cancellare quest’ipotesi che sarebbe terrificante ed agghiacciante.»

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