Da Irgoli a Shanghai: il viaggio di “Mannoi”, documentario sui campanari di Irgoli :: Un caffè a Radio X

«Ci siamo sentiti accolti come dei cugini alla lontana, e alla fine siamo diventati un po’ irgolesi anche noi».

Irene Coni e Riccardo Santorsola, autori di “Mannoi”, documentario dedicato alla tradizione dei campanari di Irgoli, sono gli ospiti di questa puntata di “Un caffè a Radio X”: con Martina Benoni, ci hanno raccontato la genesi di un importante lavoro nato nel 2022 da un’idea di Luca Lai, giovane irgolese e campanaro, che ha voluto documentare la tradizione trasmessa dal nonno: «All’inizio doveva essere una semplice testimonianza storica, ma poi ci siamo resi conto che la materia era molto più viva, e che valeva la pena raccontarla in modo più ampio, ed è così diventato un documentario sulle storie e sulle tecniche dei campanari. Non volevamo parlare solo agli esperti, ma rendere questo mondo accessibile a tutti. Per questo abbiamo raccolto le testimonianze non solo del nonno di Luca, ma anche di altri campanari».

Il documentario, realizzato anche grazie al contributo del Comune di Irgoli e presentato in anteprima proprio nella piazza del paese, oggi si prepara a volare lontano: sarà infatti protagonista a Shangai, selezionato tra gli “Special” del 4th China Musics Ethnographic Film Festival (CMEFF), e sarà proiettato il prossimo 18 luglio presso l’Art Screening Hall dello Shanghai Film Museum. Un viaggio che porta con sé la testimonianza viva di una tradizione che resiste e si rinnova. E che ora, grazie a Mannoi, parla anche al mondo: «Inizialmente sembrava impossibile per via dei costi, ma Irene ha vinto una borsa di studio e partiremo a fine luglio».

Il titolo Mannoi, che in sardo significa “nonno”, rimanda proprio all’idea di trasmissione tra generazioni. «Quella che doveva essere una biografia, poi è diventato un racconto collettivo. Mannoi rappresenta tutti i campanari, ognuno con la propria voce e il proprio stile, in quel ponte immaginario tra passato e futuro. Oggi, grazie alla passione dei campanari i ragazzi non solo suonano, ma cantano anche. Irgoli ha una confraternita, e il canto a concordu sta coinvolgendo una nuova generazione. Un giovane che suona le campane in un campanile attira altri giovani. Così la tradizione sopravvive, anche in tempi pieni di distrazioni.».

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