«Sono un animo solare, anche se sotto sotto ho i miei lati cupi: e questo si vede nella musica che faccio».
Claudia Giua, in arte Claudia Ottavia, cantautrice cagliaritana che lo scorso settembre ha pubblicato il suo nuovo progetto musicale, “Amore e rivolte” è l’ospite di Martina Benoni in questa puntata di Un Caffè a Radio X. Con lei abbiamo ripercorso il suo cammino artistico, nato da una formazione apparentemente distante: «Io ho una laurea in scienze dell’amministrazione. Ma sono cresciuta in teatro, essendo figlia d’arte… ho respirato l’ambiente teatrale e artistico da quando sono piccola. La scelta di non dedicarmi subito all’arte è stata una forma di autodifesa. Probabilmente per paura, per questo senso di precarietà che ho respirato fin da piccola». Poi, la svolta: «Dopo che mi sono laureata, sono impazzita. Sono partita, ho fatto un’esperienza a Roma di tre anni in una scuola di recitazione, ho continuato i miei studi, ho imparato un po’ a usare la chitarra e il pianoforte». Quegli studi “da posto fisso” le tornano utili oggi: «Oggi mi occupo anche di organizzazione e riesco a vedere i due aspetti dell’arte… questo mi aiuta molto».
“Amore e rivolte”: tra cantautorato, elettronica e voglia di muoversi
Il disco contiene brani nuovi e altri ripresi dopo anni: «Molte volte un brano ha bisogno di sedimentare, di gestazione». Dentro c’è la sua natura ibrida: « C’è una parte più solare, diciamo più legata a sentimenti di amore. E poi invece l’altra parte più di di critica sociale. Anche musicalmente ho cercato di esplorare la parte più intima, più delicata… e poi la parte più ritmica, più elettronica, con un sound che mi spingesse anche verso il movimento del corpo, perché io ho questa necessità: muovermi, ballare». Nessuna etichetta, ma un viaggio tra cantautorato, elettronica, ritmi latini e techno: «Io non voglio essere inquadrata, odio essere inquadrata… la mia chiave è il mix».
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