Dalle passeggiate filosofiche ai grandi ospiti: un festival che si espande nella città e durante tutto l’anno: la direttrice artistica racconta un’edizione dedicata al tema dell’evoluzione e ai suoi tanti modi di viverla.
«Evoluzione sì, ma verso dove?» Alice Capitanio, direttrice artistica del Festival LEI, è l’ospite di Sergio Benoni a Un caffè a Radio X nel giorno dell’apertura della decima edizione. Un traguardo importante per un progetto che in dieci anni si è radicato in città, ampliando formati, linguaggi e pubblico. Con lei abbiamo ripercorso la storia di questa rassegna che negli ultimi anni ha intrecciato sempre più cultura e natura, con presentazioni in canoa dietro la Sella del Diavolo, passeggiate filosofiche, appuntamenti all’aria aperta: «Ci piaceva continuare anche durante l’anno… abbiamo cercato di raggiungere un po’ possibili lettori ovunque. Il senso però è sempre lo stesso: incontrare le persone, costruire relazioni, far dialogare cultura, arte e natura.»
Il tema scelto per questa edizione è l’evoluzione, una parola “aperta” su cui la rassegna invita a riflettere insieme al pubblico: «Questa evoluzione è sempre positiva? Viviamo in un tempo in cui non abbiamo più tempo per l’ozio creativo, in cui siamo tutti performanti… sarà davvero un valore evolverci da questo punto di vista?» Tra gli ospiti del festival, in programma al Teatro Doglio dal 5 al 7 dicembre, il filosofo Umberto Galimberti (venerdì 5 dicembre, ore 21) lo psicoanalista e sociologo Luigi Zoja, lo scrittore Matteo Porru e la fumettista Roberta Guzzardi; poi Claudio Morici con “La malattia dell’ostrica”, Anna Ferruta e Igor Sibaldi, Hansel Bauman, in collaborazione con l’Ordine degli ingegneri, e Olivia Guaraldo sulle tematiche femministe. Il gran finale domenica è affidato a Paolo Borzacchiello, protagonista di un incontro dedicato all’importanza delle parole.
info e programma / leifestival.it
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