Pazza Idea, al Teatro Carmen Melis “Esercizi di Libertà” – Un caffè a Radio X con Mattea Lissia

pazzaidea lissia
Mattea e Silvia Lissia

Dalla satira di Zoro alla riflessione sulla libertà di stampa con Corrado Formigli, fino alla scrittura di Paolo Di Paolo e a una pluralità di voci del femminismo e dell’indagine sociale: si è aperta ieri al Teatro Carmen Melis di Cagliari l’edizione 2025 di Pazza Idea, rassegna in programma sino a domenica 30 novembre, che da quattordici anni racconta traiettorie della società e della creatività contemporanea, e porta in città alcuni tra i nomi più rilevanti del panorama culturale italiano.

Ospite al caffè del venerdì di Radio X, la direttrice artistica Mattea Lissia ci ha raccontato le novità di questa edizione, che si sviluppa attraverso il tema “Esercizi di libertà”: «Il Carmen Melis è un teatro che la città non conosceva, e centinaia di persone ci hanno scritto per ringraziarci: abbiamo fatto riscoprire un luogo bellissimo, parte del Parco della Musica, un distretto culturale che sta finalmente diventando ciò che dovrebbe essere: un cuore pulsante della città. Negli ultimi anni abbiamo percepito una sottrazione graduale di libertà quotidiane: nella stampa, nelle scelte delle donne, nella possibilità stessa di autodeterminarsi. Abbiamo sentito la necessità di non limitarci a parlare di libertà, ma di esercitarla. Ogni incontro, che si tratti di narrativa, musica, femminismi, o workshop sul rapporto tra individui e algoritmi, è un invito a riconquistare piccoli spazi di scelta».

La rassegna moltiplica dunque i punti di vista: dai racconti delle reporter di guerra ai documentari, dalle esplorazioni sulle adolescenze curate da neuropsichiatri ai panel dedicati all’autodeterminazione femminile, e a quattordici anni dalla nascita, osserva con interesse le trasformazioni della propria comunità: «L’età media del nostro pubblico è più bassa rispetto agli altri festival letterari. Merito di un lavoro costante: generazioni di ragazzi che hanno iniziato come studenti dei laboratori e oggi sono giovani professionisti della comunicazione, del cinema, dello storytelling. Accanto a loro, ogni anno nuovi studenti liceali vengono coinvolti non come spettatori passivi, ma come parte attiva della macchina organizzativa: partecipano alla conferenza stampa, seguono gli incontri, realizzano video, interviste, contenuti. È l’unico modo perché un progetto culturale abbia davvero senso: seminare competenze e farle crescere».

Pazza Idea, come altre grandi realtà culturali cagliaritane, sta vivendo una transizione: non più solo una rassegna di quattro giorni, ma un laboratorio permanente. «E sempre gratuito. Non possiamo dare per scontato che tutti possano pagare per accedere alla cultura. Se il progetto è sostenuto dal pubblico, allora deve essere pubblico. I ragazzi devono poter venire, ascoltare, curiosare. E magari passare da una performance musicale a un reportage di guerra, senza barriere economiche».

Tra i tanti incontri del programma 2025, che vedranno la partecipazione degli autori Mario Desiati, Guadalupe Nettel e Lavinia Bianchi, il giornalista Corrado Formigli, e figure della comunicazione e del dibattito pubblico come Pietro Del Soldà, Vera Gheno, Fabrizio Acanfora, Maria Novella De Luca e Simonetta Fiori. Il programma è arricchito anche dalla presenza di Diego Bianchi (Zoro) e del content creator sardo Alessandro Masala (Shy), oltre a incontri musicali con Marta Del Grandi e Ivan Segreto, uno è particolarmente caro alla direttrice artistica: “La grammatica è glamour”, dialogo tra il linguista Giuseppe Antonelli, fondatore della storica trasmissione di Radio 3 La lingua batte, e Paolo Di Paolo, attuale conduttore del programma.
L’incontro, (sabato 29, ore 17) che sarà registrato e trasmesso su Radio 3, mette al centro l’evoluzione del linguaggio e il rapporto tra oralità, media e narrazione: «Un mix perfetto fra rigore e divulgazione, specifico e pop: la chiave della nostra idea di cultura».

info e programma completo / pazzaidea.org

ASCOLTA L’INTERVISTA