Voli e flussi turistici in calo: il punto sull’extralberghiero :: Un Caffè a Radio X con Maurizio Battelli

«Stiamo vivendo un momento un po’ critico. Siamo partiti da una stagione 2024 decisamente positiva, con numeri interessanti. Il 2025 è partito bene fino a maggio-giugno, poi c’è stato un calo in tutta la Sardegna, quindi anche a Cagliari, tra luglio e agosto: un segno negativo, non molto preoccupante, ma pur sempre un segno negativo».

Maurizio Battelli, presidente dell’Associazione Extra, è l’ospite di Martina Benoni in questa puntata di Un Caffè a Radio X: al centro dell’intervista il calo dei flussi registrato negli ultimi mesi e, in chiusura, la sesta edizione di “EXTRA”, Salone nazionale del turismo extralberghiero, in programma alla Fiera di Cagliari dal 10 al 12 aprile: «È un evento che è diventato nazionale. Ce lo siamo inventati nel 2017, quando in questo mondo non esisteva praticamente niente. Abbiamo detto: “Perché dobbiamo andare agli eventi degli alberghi quando non parlano dell’extralberghiero? Facciamoci il nostro”».

Oggi il Salone è uno spazio di confronto su normativa, marketing, innovazione e professionalizzazione del settore. Un settore che, sottolinea Battelli, ha numeri importanti: «Su 340.000 posti letto in Sardegna, più di 200.000, il 70% sono extralberghieri. La Sardegna è una destinazione extralberghiera. Se non ci fosse l’extralberghiero, e se non fosse già organizzato e professionalizzato, avrebbe difficoltà la città ad attirare i grossi eventi».

Altro elemento centrale riguarda la permanenza media. A Cagliari, nei mesi estivi, si attesta intorno alle 2,7-3 notti: «È un dato già interessante. Non è un passaggio nel senso che atterro a Cagliari e vado via subito. Un paio di giorni si fermano». C’è chi resta in città e chi la usa come base per esplorare l’isola: «Per un americano andare a Stintino da Cagliari è prendere la macchina e farsi tre ore tranquillamente. Per noi sarebbe una follia».

Il vero nodo, però, resta quello dei collegamenti: «Le cose critiche in questo momento sono i voli. L’attuale continuità territoriale non permette a una compagnia aerea di fare le tratte senza contributi, quindi da qualche parte dovrà andare a guadagnare. Non guadagnando sui sardi, probabilmente guadagnerà sui turisti. Su Cagliari Ryanair ha una quota importante di mercato. Se, così come sta sembrando, sta spostando il suo baricentro su altre regioni, questo fatto è estremamente critico. Perché se togliamo i voli a Cagliari, come ci si arriva? A nuoto non di certo».

Sul fronte prezzi, invece, Battelli invita a una lettura meno allarmistica: «Rispetto agli altri capoluoghi del meridione, Cagliari non ha un prezzo alto. C’è una quota di mercato più alta, più interessante dal punto di vista del prezzo ma anche del prodotto: le ristrutturazioni a Castello, Marina, Villanova. Queste hanno un prezzo decisamente più alto rispetto alla media e sono quelle che stanno andando meglio. La domanda accetta tranquillamente l’offerta proposta a questi prezzi. Il problema è se poi non può arrivare».

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