Sport oltre le barriere: intervista con Stefano Porcu, direttore tecnico nazionale Kayak paralimpico

Cagliaritano, fisioterapista, canoista cresciuto nel Cus Cagliari e poi passato alla Lega Navale di Su Siccu: in questa puntata di Oltre le barriere Andrea Mameli e Andrea Ferrero incontrano Stefano Porcu, direttore tecnico della nazionale di Kayak paralimpico.
Con Stefano Porcu abbiamo chiacchierato dell’importanza dello sport paralimpico e della canoa: «Oltre le barriere materiali ci sono le barriere sociali, che sono legate alla non conoscenza della materia e alla difficoltà di accettare che una persona possa avere un diverso modo di muoversi all’interno della nostra società. Non so cosa si possa intendere con il termine normalità, il pensiero che gli atleti paralimpici possano essere di serie B dimostra che non si conosce l’attività sportiva e il mondo paralimpico: ci sono atleti paralimpici che riescono a superare record di cosiddetti normodotati; tantissimi atleti compiono azioni che probabilmente, pensando al passato da normodotati, non avrebbero mai immaginato di poter fare. […] Molto spesso passa il messaggio che l’atleta che ha una diversità fisica non possa arrivare a eccellere nel mondo internazionale dello sport, l’errore è nell’educazione di base: bisognerebbe insegnare che la performance è più importante della disabilità – intesa come diversa abilità – prestare attenzione alla prestazione e solo successivamente chiedersi: «Come ha fatto a fare questo record?»

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