Aut Out Aut, a Cagliari la quarta edizione del festival sulle diversità: «Mettiamo dei colori nell’ombra» :: Un caffè a Radio X

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Alessandro Muroni

Dall’autismo all’arte, passando per il silenzio e le identità che nascondiamo: il festival ideato dall’associazione Diversamente ODV torna a Cagliari con incontri, libri e performance che invitano a guardare le differenze con occhi nuovi.

«Non è l’ombra dei morti viventi, ma dei vivi viventi. Quella che ci interessa è la parte oscura di ognuno di noi, dove in realtà sono contenuti i colori che nascondiamo, perché magari ce ne vergogniamo». Alessandro Muroni racconta così il tema della quarta edizione di Aut Out Aut, il festival letterario sulle diversità e l’abitare indipendente che, dopo gli appuntamenti di Iglesias, arriva a Cagliari con un programma di incontri, riflessioni e performance. Ospite di Sergio Benoni a Un caffè a Radio X, il direttore artistico ha presentato il filo conduttore di quest’anno: l’ombra, intesa non soltanto come luogo di oppressione, ma anche come spazio in cui si nascondono le parti più autentiche della nostra personalità, spesso messe a tacere per adeguarsi alle aspettative sociali.

«Il riferimento è anche al masking, il fenomeno per cui le persone autistiche e neurodivergenti cercano di conformare i propri comportamenti a ciò che viene considerato socialmente normale, nascondendo aspetti della propria identità. L’ombra è quella che ci opprime, sì, ma cerchiamo di metterci dei colori in quest’ombra». L’idea è quella di creare occasioni in cui le differenze non siano percepite come qualcosa da correggere o nascondere, ma come una possibilità espressiva e una risorsa per la comunità.

Nato anche dall’esperienza personale di Muroni, padre di un ragazzo autistico, Aut Out Aut ha trovato nel linguaggio artistico una delle proprie ragioni fondanti: «Il disegno e la musica hanno rappresentato per mio figlio strumenti per uscire dal proprio cono d’ombra. Da qui l’idea di un festival che parla di autismo senza affrontarlo necessariamente in modo diretto, allargando invece lo sguardo a tutte le diversità e coinvolgendo autori e ospiti che non devono avere per forza un rapporto specifico con questa condizione. Le diversità per noi sono tutte, come se dicessimo “sulle normalità”. Per noi non esistono in realtà queste normalità e quindi poniamo l’attenzione sulle diversità di ogni singola persona».

Il programma cagliaritano della quarta edizione di Aut Out Aut, che andrà avanti sino al 18 ottobre, alterna incontri letterari, approfondimenti e momenti performativi. Tra gli ospiti il filosofo Enrico Valtellina, che parlerà di politiche dell’autismo, Nicoletta Polla-Mattiot, autrice di Silenzio rivoluzione, con una riflessione sul valore del silenzio nella società contemporanea; e ancora il filosofo Silvano Tagliagambe, Roberto Casati, direttore di ricerca al CNRS, Ines Testoni, docente di psicologia sociale all’Università di Padova, e la musica di Andrea Chimenti, sul palco con Francesco Cappiotti. Gli appuntamenti si svolgeranno tra Casa Saddi, la Biblioteca di Studi Sociali di Monte Claro, gli spazi della facoltà di Studi umanistici e Villa Cocco.

info e programma / https://www.autoutautfestival.it/

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