Come impedire che l’industria alimentare distrugga il mondo? – intervista con Stefano Liberti

«Il sistema produttivo del cibo negli ultimi decenni si è molto industrializzato, con filiere che sono diventate gigantesche. Nel lavoro che faccio cerco di ricostruire i meccanismi di distribuzione e produzione del cibo e di mettere in luce le principali criticità di queste produzioni, come quelle del pomodoro e della carne di maiale, che si spostano in tutto il pianeta con grandi danni ambientali e sociali. Il pomodoro concentrato che viene prodotto in Italia, spesso viene prodotto da materie prime che arrivano dall’ovest della Cina. Un grande paradosso, visto che l’Italia è il primo produttore europeo di pomodori. Credo che si debba tornare a una produzione più sostenibile, legata ai territori e rispettosa dell’ambiente e che sia necessario regolamentare questo genere di viaggi insensati…»: direttamente dall’edizione 2019 di Scirarindi, festival del benessere, del buon vivere e della sostenibilità in Sardegna tenutosi nelle giornate del 23 e 24 novembre negli spazi della Fiera di Cagliari, la nostra inviata Cristina Marras ha fatto due chiacchiere con Stefano Liberti, giornalista, filmmaker e scrittore romano, in Sardegna con le sue ultime pubblicazioni, “I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta” (2016) e “Il Grande carrello. Chi decide cosa mangiamo” (2019).

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