Emergenza coronavirus «In Sardegna grave carenza di comunicazione»

La comunicazione dell’emergenza in Sardegna non funziona e la Regione cerca di impedire anche agli altri di farlo, minacciando procedimenti disciplinari nei confronti di chi (medici, operatori sanitari o anche le stesse Assl) su Facebook e sui giornali comunica con i cittadini: con Sergio Benoni, Giovanni Follesa e Vito Biolchini ai microfoni di Extralive mattina abbiamo commentato la recente presa di posizione dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna e l’Associazione della Stampa Sarda contro l’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, e sulla gestione dell’emergenza nell’isola: «Una situazione estremamente grave perché l’assessore Nieddu non vuole impedire ai medici di parlare coi giornalisti, ma di parlare con tutti. Ci sono molti medici che oggi, in assenza di una comunicazione istituzionale all’altezza dell’emergenza, stanno comunicando con i social: questa nota che l’assessore ha inviato ai direttori generali degli ospedali e di tutta la sanità sarda, mira a impedire che tutti i medici e gli infermieri comunichino. In via astratta sarebbe anche corretto, ma ci si scontra con la realtà di una Regione che, così come sta emergendo ogni giorno sempre di più, non sta facendo una corretta comunicazione sull’emergenza coronavirus. Ieri sull’Unione Sarda c’era la testimonianza di una persona in difficoltà che per ben 5 giorni ha tentato di mettersi in contatto con il numero verde senza riuscirci. Ancora ieri c’è stato l’ennesimo disastro comunicativo sullo stato di emergenza proclamato sino al 31 luglio che ha gettato nel panico mezza Sardegna, salvo poi dopo un’ora e mezza dover fare una precisazione chiarendo la questione, che era banalmente un adempimento burocratico.»

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