Coronavirus, Francesco Abate: «Irresponsabile continuare ad affollare i locali: cosa non avete capito?»

«Io come tutti i trapiantati sono un immunosoppresso, e ho bisogno di 13 farmaci al giorno per poter condurre la mia giornata, di cui 4 salvavita. Vado in giro con la mascherina e i guantini ma non sono io che rischio di infettare gli altri, ma il contrario.» Il giornalista e scrittore Francesco Abate è intervenuto ai microfoni di Extralive, con Sergio Benoni e Andrea Prost, per parlare delle misure in atto per contrastare il coronavirus e delle reazioni dei cittadini: «vedo una popolazione che viaggia a due velocità: quella dei responsabili, la gran parte, che sono molto responsabili e sono un esempio, e quella degli irresponsabili, cioè di quelli che continuano ad affollare i locali, con i tavolini a un centimetro di distanza, o di chi nonostante le disposizioni ha ammassato nei propri locali diverse decine di persone.» – «In questo momento nessuno può dire “non sono stato informato, non lo sapevo!”: il lavoro dei media è capillare, martellante e preciso. Mi domando che cosa abbia spinto alcuni miei concittadini ad affollare alcuni locali pubblici e stare uno accanto all’altro in centinaia. Cosa non è passato? Cosa non si è capito?»

Una considerazione anche sulla situazione del sistema sanitario sardo: «la disponibilità di posti nei reparti di rianimazione in Sardegna è molto ridotta rispetto al numero della popolazione. Basterebbero solo 2-300 casi per mandare in tilt il nostro sistema. Un atteggiamento scellerato come quello che abbiamo registrato domenica scorsa non tiene conto del fatto che possiamo passare da una zona non particolarmente a rischio a una zona altamente a rischio e non avere gli strumenti per poter affrontare la situazione.»

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