L’agricoltura biologica come scelta produttiva, culturale e persino politica, il rapporto tra territorio e sostenibilità, e la necessità di riportare le nuove generazioni verso la terra. Sono questi i temi al centro della nuova puntata di Un caffè a Radio X: in studio con Martina Benoni il coordinatore della rassegna Paolo Costa per raccontare il Bio Festival 2026, in programma a partire dal 23 e 24 maggio.
«Il Biofestival è un appuntamento dedicato all’agricoltura biologica, alla sostenibilità, al rapporto con la natura. Il Biodistretto Sud Sardegna aggrega più o meno una settantina di aziende agricole biologiche, insieme ad associazioni e realtà del territorio. Un sistema articolato che si muove tra cinque filiere agroalimentari e tre settori trasversali (energia, bioedilizia e turismo sostenibile) e che il festival prova a raccontare nella sua complessità.»
Un fitto calendario di appuntamenti, workshop, conferenze che andrà avanti sino alla fine di maggio con il primo weekend, tra Sestu e Serramanna, dedicato al mondo della produzione, con due seminari su mandorlicoltura biologica e ricambio generazionale: «È importante cercare di riportare un po’ di attrattività verso questo settore perché noi abbiamo un problema enorme di cui non si è pienamente coscienti in Sardegna, probabilmente, che si chiama esodo rurale, si chiama abbandono delle campagne, che ha degli effetti anche in termini di sicurezza alimentare, cioè in nell’ambito delle crisi internazionali a cui stiamo assistendo: è importante che regioni come la nostra possano produrre il cibo che consumano.»
Tra gli elementi più rilevanti dell’edizione 2026 anche l’inaugurazione di un nuovo impianto dedicato esclusivamente alla lavorazione della mandorla biologica: «Un investimento importante legato al PNRR, circa 700.000 euro, un impianto modernissimo, unico in Sardegna». Un passaggio che segna un salto di qualità nella costruzione della filiera, andando oltre la sola produzione.
Il festival proseguirà poi con “Bioaziende Aperte”, un percorso tra diverse realtà del territorio, e culminerà a Cagliari, negli spazi del Parco di Molentargius, dove tra il 30 e 31 maggio, prenderà forma un programma ampio e trasversale, tra seminari su energia e bioedilizia, un biovillaggio con aziende e partner, ma anche laboratori, presentazioni e attività pensate per un pubblico più ampio: «Abbiamo cercato di costruire un programma per tutte e per tutti, con la volontà di affrontare il tema della sostenibilità ad ampio spettro: “bio” significa un’agricoltura che non impatta sulla salute del territorio e degli esseri umani».
info e programma completo / biodistrettosudsardegna.it
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