Oscurità e rinascita: tra i segreti di una Cagliari gotica e il testamento di Terzani
«Un evento traumatico può trasformare il cuore di una persona? Ho cercato di rispondere creando il mio personaggio, Ales, un pittore che riesce a strapparsi l’anima e a imprigionarla nel suo dipinto per diventare immortale». La scrittrice Cristiana Piras, insieme all’editore Andrea Fulgheri, sono gli ospiti della prima puntata della stagione di Incipit, il programma di Giovanni Follesa dedicato alle novità editoriali e agli autori della Sardegna. Al centro dell’intervista l’antologia “Daemonium. Racconti d’ombra“, pubblicata da Camena Edizioni.
Il volume, un viaggio letterario tra le atmosfere dark e gli archetipi del fantastico, raccoglie dieci storie nate da un contest tra gli studenti dell’Accademia d’Arte di Cagliari, con l’unico vincolo di utilizzare come protagonisti spettri o demoni: «Quella che emerge dai racconti è una Cagliari carica d’ombra, un po’ più gotica, dove la “città della luce” diventa nera per paradosso». Attraverso luoghi iconici come il Lazzaretto, Bonaria e Tuvixeddu, gli autori esplorano il genere horror, riavvicinando il lettore alla forma del racconto breve, spesso trascurata dalle grandi case editrici ma capace di grande impatto.
Nella seconda parte della puntata, Cristiana Piras ci consiglia “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani, un testo che ha segnato profondamente il suo percorso personale e spirituale: «Terzani ha cambiato realmente la mia vita; attraverso le sue parole mi sono innamorata dell’Oriente e ho imparato la bellezza di cambiare idea per restare liberi: lui cita una frase di Krishnamurti, che diceva “abbandonate la conoscenza, perché solo così potete inventare qualcosa di nuovo.” Una frase potentissima.».
Incipit è realizzato con il contributo della

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